No man’s land – site specific

Il 14 maggio c’è stata l’inaugurazione dell’installazione site specific  No man’s land (Terra di nessuno) di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle in località Contrada Rotacesta Loreto Aprutino (Pe).

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Anni felici (anno 2013) di Daniele Luchetti

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Anni felici (anno 2013) di Daniele Luchetti

Siamo negli anni 70, c’è un’ordinaria famiglia di genere (madre, padre, due figli, un contorno di parenti) che si sta sgretolando. Due persone così vicine, così appassionate che nel loro stesso fuoco bruciano. Gelosie, incomprensioni, ci sta un pò di tutto. Ci stanno amori lesbici, performance artistiche ardite (ma siamo negli anni 70 cosa ci può essere di ardito? un corpo nudo è ardito? )ci sta Kim Rossi Stuart. Ecco io non so se sia bravo ma so che è bello, ma bello che mi annebbia qualsiasi giudizio. Forse però la sua magrezza comincia a far impressione. Nel vederlo così ossuto mi è venuto in mente che negli USA per far vincere gli Oscar, gli attori devono ingrassare da noi dimagrire. A parte questo è stato un piacere vederlo in questo film, perchè Luchetti si sofferma tantissimo con la videocamera sui primi piani dei suoi protagonisti. E’ lì, gli gira attorno, li sfida continuamente a mantenere la tensione altissima e noi con loro partecipiamo a questa sfida, soffriamo, ridiamo, ci sorprendiamo. Micaela Ramazzotti è bella e in questi ruoli da mamma ci sta bene, quando i registi decideranno di metterne in luce anche la bravura che facessero un fischio per avvertirci. Un’ultima considerazione. Questo è il quarto film che vedo dall’anno scorso in cui sullo sfondo c’è l’arte e il suo mondo. Spesso è proprio l’arte contemporanea è il pretesto per smuovere la storia ed elaborare soluzioni emotive molto forti. Nell’ordine di apparizione sono stati: La migliore offerta di Tornatore (qui si trattava del mondo del commercio dell’arte), La grande bellezza (quale migliore passatempo può essere per un giornalista dedito alla vita mondana che non gli happening artistici), Senza arte nè parte commediola con Salemme (è del 2011 ma l’ho recuperato solo l’estate scorsa). Mi tremano i polsi al pensiero che qualche sceneggiatore Rai possa scoprire che è spensibile in prima serata la vita di qualche artista non necessariamente trapassato. Oppure che intorno a una galleria d’arte possano incastrarsi amori, passioni, tradimenti, denaro, e quindi propinarci “Un artista in famiglia” oppure “Tele tagliate rosse” o “Ho sposato un artista”. Spero che questa moda non attecchisca a Viale Mazzini.

Happy birthday Mister Pollock

Il 28 gennaio del 1912 nasceva Jackson Pollock

Immagine uno dei maggiori artisti statunitensi del novecento e simbolo dell’Action painting o come viene tradotto Espressionismo astratto. Fin’ora di Pollock ho avuto la fortuna di ammirare Summertine: Number 9A conservato alla Tate gallery di Londra. Un tripudio di figure danzanti, non è molto grande ma è lungo e richiede per essere ammirato di muoverti insieme alle figure disegnate lungo la parete. ImmagineOggi sulle pagine Facebook di musei, fondazioni, riviste online c’è un tripudio di commemorazioni ed omaggi. I più scontati pubblicano un’immagine di Pollock che dipinge

Immaginequalcuno coglie l’occasione anche per farsi un pò di pubblicità

Immaginel’omaggio più divertente è sulla pagina di brand inglese Branston specializzato in chutney (salse di origine indiana fatta con verdure)

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#artoftheday nr.2: Alighiero Boetti , Inaspettatamente, 1989

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#artoftheday : Alighiero Boetti , Inaspettatamente, 1989

L’ho visto così quest’opera dietro un muro, proprio inaspettatamente, protetto da un pesante vetro non antiriflesso. Un piccolo esempio del lavoro di Alighiero Boetti in mostra presso L’arca, laboratorio per le arti contemporanee a Teramo.

Alighiero Boetti, artista concettuale che ho imparato ad apprezzare tantissimo negl’ultimi anni. Un artista assoluto.

Inaspettatamente è l’avverbio di inaspettato ossia non aspettato, non previsto.

Takashipom su Instagram

Io adoro il profilo instagram di Takashi Murakami!

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Ecco l’ho detto subito così posso riperterlo migliaia di volte fino alla fine del post. Facciamo un rewind. Takashi Murakami è un artista giapponese che nel 2008 la rivista Time ha inserito nelle top ten delle 100 persone più influenti del mondo. Quindi non stiamo parlando di sushi d’imitazione. Lo stile o mondo di Murakami è pieno zeppo ai riferimenti dell’iconografia manga. Colorato, divertente, a volte monumentale, il minimalismo proprio non è di casa sua.

takashipom su Instagram

Ma quello che lo contraddistingue è la sua attitudine marketing è un pò il Damien Hirst, sotto questo punto di vista, dell’oriente. Storica è la sua collaborazione con Louis Vuitton e il suo direttore creativo Marc Jacobs, uno che di stile se n’intendeva. Ha rivisitato lo storico logo della maison francese creando un pattern d’ispirazione manga (video riepilogativo 1 e 2) che è andato a rivestire borse e accessori venduti molto profumatamente. Ma non solo lusso, si è dedicato anche ad prodotti di largo consumo che possono essere acquistati negli shop allestiti ad hoc durante le sue mostre.

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Questa creatività spumeggiante non poteva non contaminare il suo profilo instagram, che è divertentissimo. A cominciare dal suo cane

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Ne posta una foto un giorno si e uno no

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Come il 190% degli utenti di Instagram posta foto di quello che mangia

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Non ci fa dimenticare che lui abita nella terra del Sol Levante che ha dato i natali a pikachu…

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… che i giapponesi prendono molto sul serio!

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…gli alberghi…

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…lui versione turista…

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…poi fiori…

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e gli immancabili cieli, tema caro agli igers

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Un profilo (—>) spassoso, una finestra sulla vita artistica e privata di un artista tanto ecclettico, ma anche su un mondo e una società lontani dalla nostra cultura.  Io lo adoro.

Bacini coloratissimi da Cristyzen

L’ossessione dello scoiattolo nell’arte conmporanea

l'ossessione dello scoiattolo nell'arte contemporanez

A sinistra c’è Nico Vascellari, il nuovo toyboy di Marina Abramovich (vedi qui), a destra lo scoiattolo suicida di Bidibibodibiboo di Maurizio Cattelan del 1996. Di mezzo c’è uno sciurus vulgaris. Uno scoiattolo.

Bacini  

#artoftheday nr.1: Ave Maria di Maurizio Cattelan

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Ave Maria di Maurizio Cattelan

Questa istallazione si trova alla Tate Modern di Londra. Dal vivo è molto impressionante perchè le braccia sono enormi e appese molto in alto creando quasi un senso di vertigine. A questa opera è legato il più curioso episodio che mi sia successo dentro alla Tate, io stavo lì sotto a guardarle e passano alcune signore che scappano inorridite dalla sala. Così mi sono fermata a vedere, per qualche minuto, le reazioni delle persone di fronte a quest’opera. Generalmente scappavano, neanche si fermavano a leggere la targhetta con titolo e autore, un’opera che incuteva quasi paura.